Agartha dove Vita e Morte si incontrano, …

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     … si trasformano in Musica, Poesia, Colori, creando un’Unica meravigliosa Armonia.

     Agartha  o Agharti, "l’inaccessibile", è un regno che si troverebbe all’interno della Terra, descritto nelle opere di molti scrittori ripreso da alcune tradizioni popolari, un soggetto evocato nell’esoterismo ed anche presente in testi cattolici.

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    Molti uomini hanno cercato in secoli diversi, di capire dove realmente finisce il dominio dalla Vita e comincia quello della Morte, ma spesso religione e paura hanno limitato ricerche e risultati. La ricerca continua e coinvolge culture e società di tutto il Mondo.

  Un’artista giapponese è riuscito a trasmettere quell’Armonia nei suoi racconti (anime) usando disegni (colori), musica, poesia (dialoghi nella storia).
Non è un racconto per bimbi, ma è un frammento di quelle Verità nascoste per millenni e che l’artista sembra aver trovato.



Lungo tutto l’articolo sono inseriti fotogrammi del film giapponese " Viaggio verso Agartha". In modo essenziale ma toccante racconta
  il mito della città sotterranea e quanto sia labile il confine tra Vita e Morte.
Questo lungometraggio mi è stato segnalato da mia figlia (13 anni) dicendo: – " Ti fa capire che la Morte, non è la Fine di tutto! … Gli animali sono fantastici come la città, … potrebbe
esistere … conosciamo così poco della Terra!  … Quante volte la Storia e la Religione, i "Professori", hanno dovuto ammettere che erano sbagliate?! … –

  Agartha o Agarthi chi o cosa è nella nostra storia/cultura?
    Agartha viene usato per definire una civiltà nascosta, all’interno dell’Asia centrale.
Nel tantra Kalachakra del buddhismo tibetano, viene descritto un regno simile, col nome di Shambhala, un regno separato da alte montagne e suddiviso in otto parti.
Kalapa è la capitale di Shambhala-Agartha, in cui ha sede il palazzo del sacerdote-re. Questo regno è situato in India e coincidente col monte Meru o Polo Nord (prima dello spostamento dell’asse terrestre), centro del mondo e terra, originaria dell’umanità. 

 L’esistenza di Agarthi è stata considerata seriamente da numerosi europei, tra cui i seguaci della teosofia di Madame Blavatsky, la veggente fondatrice della Società Teosofica Internazionale.

      Le "PORTE" di Agartha
  Gli  ingressi di Agartha sono distribuiti sulla Terra secondo un progetto che sembra ben definito, ma sconosciuto:
Deserto del Gobi, Mongolia, Polo Nord, Islanda, Polo Sud, Piramide di Giza (Egitto), Monte Epomeo, Ischia, Isola Bisentina, Lago di Bolsena, Isola di Pasqua.

     Helena Petrovna Hahn , meglio nota come Helena Blavatsky (o Madame Blavatsky (Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891), è stata una filosofa e teosofa ucraina, fondatrice della Società Teosofica. Scrisse molti libri, i più celebri Iside svelata e La dottrina segreta.

Madame Blavatsky  nacque in Ucraina. Era la primogenita di un colonnello ucraino,  discendente da una famiglia nobile di stirpe prussiana, e di una romanziera russa, Helena  Fadeeva. Il nonno era, invece, un cultore di poteri occulti che Helena approfondì durante tutta la sua vita.
   
       Helena Petrovna Hahn o Madame Blavatsky (Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891), è stata una filosofa e teosofa ucraina, fondatrice della Società Teosofica. Scrisse molti libri, i più celebri "Iside svelata" e "La dottrina segreta".

   Madame Blavatsky  nacque in Ucraina. Era la primogenita di un colonnello ucraino,  discendente da una famiglia nobile di stirpe prussiana, e di una romanziera russa, Helena  Fadeeva. Il nonno era, invece, un cultore di poteri occulti che Helena approfondì durante tutta la sua vita.

  Nel 1851 conobbe a Londra Rajput (in sanscrito figlio del re) , che le fece intraprendere la strada della teosofia.
Viaggiò molto e venne anche in Italia dove conobbe Garibaldi, con cui partecipò alle battaglie di Monterotondo e di Mentana.
Nella battaglia di Mentana venne colpita da due pallottole al torace. Creduta morta, venne gettata in una fossa comune ma venne salvata da sconosciuti ricordati come " i Maestri " (?).

 Nel 1875 a New York fondò la Società Teosofica.
Madame Blavatsky scrisse dei libri sulla religione che fece conoscere al mondo le sue conoscenze nella materia teologica ma anche sul mondo esoterico conosciuto tramite i libri del nonno durante l’adolescenza.

 Si stabilì a Londra, dove morì a causa di una banale influenza  l’8 maggio del 1891. Il suo corpo venne cremato. (C’è chi disse per evitare la possibilità che tornasse in vita!).

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    Il New York Times in tempi recenti scrisse di lei:  – «Helena Petrovna Blavatsky … ha avuto un cattivo servizio da parte della stampa fin dal suo primo apparire come organizzatrice della Società teosofica… Una delle grandi donne libere della sua epoca – non poté che attirare il disprezzo e critiche infuocate su ogni sua azione o parola, specialmente quando pretese di poter sfidare impunemente le più salde ortodossie dell’epoca.

    Ancora oggi, gente che non ha mai letto un rigo dei suoi scritti, continua ad avere l’adamantina convinzione, che essa fosse una visionaria o una maniaca…» –
( Forse perché si è sempre opposta alle direttive papali, agli schemi religiosi e non si è mai arresa nella ricerca di " Una Verità "
 
  Helena Blavatsky definisce la teosofia, nel testo La dottrina segreta, come:
« la saggezza accumulata nel corso delle Ere (…) provata e verificata da generazioni di profeti. »
I tre principi su cui si basa la Società Teosofica da lei fondata, sono:
    1. Formare un nucleo di fratellanza universale dell’umanità senza distinzioni di razza, sesso, credo, casta o colore
    2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze
    3. Investigare le leggi inesplicate della Natura e le capacità latenti dell’uomo.

  Helena raccontò di aver compiuto un viaggio in Tibet, dove avrebbe incontrato i Maestri della Fratellanza Bianca, la cui esistenza sarebbe attestata in tutte le tradizioni iniziatiche, sia orientali che occidentali.
 In Tibet questi maestri le insegnarono le arti occulte che lei avrebbe rivelato, parzialmente nei suoi libri.
  fonte: http://it.wikipedia

  Helena sembra abbia più volte fatto riferimenti su Agartha, le "Porte" della Città Nascosta; Vita e Morte, come dominarle con l’aiuto e conoscenza dei poteri occulti; ma contrastava troppo con le idee scientifiche e religiose di allora.
 Minava il Potere di quei Pochi che dominavano le massse, quindi fu esiliata dai salotti bene Cosa che accadde anche ai giorni nostri, trattamento riservato a chiunque contrasti con i Progetti dei Potenti.

    Lungo tutto l’articolo sono inseriti fotogrammi del film giapponese " Viaggio verso Agartha". In modo essenziale ma toccante racconta  il mito della città sotterranea e quanto sia labile il confine tra Vita e Morte.
Questo lungometraggio mi è stato segnalato da mia figlia (13 anni) dicendo: – " Ti fa capire che la Morte, non è la Fine di tutto! … Gli animali sono fantastici come la città, … potrebbe esistere … conosciamo così poco della Terra!  … Quante volte la Storia e la Religione, i "Professori", hanno dovuto ammettere che erano sbagliate?! … –

  Grazie Luna!

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