“Cerchi delle Fate”, 40 anni di Mistero

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   Sono cerchi di terreno sabbioso tra i 2 ed i 10 metri di diametro che sbucano in prati di erba alta e per cui non c’è nessuna spiegazione scientifica.

                         
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     Le prime segnalazioni si ebbero in Africa negli anni ’70, dal sud dell’Angola fino al nord del Sudafrica, il paesaggio era "bucato dai "Fairy circle".

Gretel van Rooyen, botanico dell’università di Pretoria, ha dedicato parte dei suoi studi nel voler risolvere questo mistero. Insieme al suo gruppo, esaminò dalle tesi più accreditate a quelle più assurde.
Tra le prime ipotesi prese in esame, fu una presunta radioattività presente sul terreno che inibiva la crescita di erba e simili:; la forma (cerchio) e la diffusione delle "macchie" si sarebbe spiegata in seguito, ma tutti i test di radioattività eseguiti risultarono negativi.

    Si proseguì con la supposizione che dove comparivano i cerchi, crescessero delle piante velenose (Euphorbia damarana), che libererebbero proteine tossiche tali da uccidere tutte le altre piante presenti.
In laboratorio furono riprodotte condizioni simili a quelle del prelievo di terreno, erba velenosa inclusa, e molte piante si svilupparono senza anomalie

Van Rooyen con i suoi collaboratori, scavò sino a due metri di profondità, in cerca di formicai di termiti, i quali mangiando i semi dell’erba, ne avrebbe impedito la crescita; questa era una delle tesi più battuta in quel periodo, ma non trovò nè formiche né formicai.
Raccolse molto materiale, foto, esami di laboratorio, testimonianze,… ma nulla di utile per dare risposta al quesito: – "Cosa sono i Cerchi delle Fate?" –
 
Quanto segue è stato pubblicato il 5 aprile 2004 su Focus; da allora sono trascorsi più di 8 anni e molti sono i ricercatori che hanno ripercorso gli studi di Van Rooyen, cercando nuove spiegazioni al fenomeno ed avvalendosi della tecnologia che in questo decennio si è notevolmente sviluppata, ma per ora rimangono mito e leggenda delle Fate che in alcune notti danzano alla Luna.
http://www.focus.it/

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  2012. Le tribù di una vasta area dell’Africa, che comprende anche la Namibia, dicono che sono le orme degli esseri fatati  a compiere questo fenomeno, lo dissero allora e continuano a raccontarlo nei giorni nostri, mentre gli scienziati si avvicendano nella ricerca.
 
– … "Per confermare i suoi risultati e finanziare i suoi studi, Tschinkel ha utilizzato in modo creativo i dati raccolti nella NamibRand Nature Reserve: negli ultimi 10 anni, il parco ha venduto ai turisti i cerchi delle fate a circa 50 dollari l’uno.
In realtà si tratta di una "adozione", ad ogni cerchio viene associata la data di "vendita" con la latitudine e longitudine, in modo che i nuovi "proprietari" possano tenere sotto controllo il loro cerchio delle fate su Google Earth. …

… Dal numero di cerchi delle fate che sono "morti" o hanno iniziato a declinare nel periodo degli ultimi 2 – 9 anni, Tschinkel ha calcolato che i cerchi delle fate avrebbero un’età media di circa 60 anni …
http://www.altrogiornale.org/

ORSOBYANCO

Sintesi: dopo 10 anni
siamo ancora alla partenza,
Non ne sappiamo nulla!
Mentre Dei e Fate
passeggiano indisturbati sulla Terra!?!

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