IL CONIGLIO LUNARE: Leggenda, Tradizioni e Scienza

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Il Coniglio della LunaTsuki no usagi, il Coniglio che vive sulla Luna è molto popolare in Oriente, particolarmente in Giappone, che lo ha reso famoso anche in Occidente grazie ai fumetti (Manga).
Se osservate la Luna Piena, potrete scorgere sulla sua superficie, per un gioco di luce tra le valli ed i rilievi, un coniglio gigante, seduto sulle zampe posteriori, chinato su un pestello da cucina.

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Il coniglio della Luna come appare a sguardo attentoSuggestivo è il nome che gli viene attribuito durante la festa di metà Autunno o Festa della Luna, celebrazioni in onore della dea Chang’e: Coniglio di Giada o d’Oro.

PAREIDOLIA, come, dove e quando
(*) Pareidolia = tendenza a riconoscere forme familiari in tratti disordinati. Azione dettata dal subcosciente.
Un esempio di pareidolia, è il volto che compare sulla superficie di volto della Sfinge sulla superfice di MarteMarte. In realtà una formazione di roccia, con sembianze di volto umanoide, riprese per la prima volta dalla sonda Viking 1.

In Cina, il coniglio della Luna, è colui che pestando nel mortaio, produce l’elisir di lunga vita per Chang’è, divinità lunare venerata in Terra d’Oriente. Molto simile è la sua storia in Giappone.
Il suo mito ha avuto origine da un’antica fiaba buddista, la Sasajataka.

LA LEGGENDA
Sasajataka, è una favola paragonabili alle nostre parabole, di spirito educativo. In essa i protagonisti, sono 4 amici animali: scimmia, sciacallo, lontra e coniglio.
I 4 animali decisero di onorare il giorno sacro (buddista) di Uposatha, dedicato alla carità ed alla compassione per i più miserandi. Camminando incontrarono un vecchio mendicante affamato. La scimmia si arrampicò sull’albero e procurò dei frutti succosi; lo sciacallo, andò a rubare in una casa incustodita, contravvenendo ai principi morali del buddismo; la lontra si gettò in acqua e porse al vecchio pesci succulenti; il coniglio portò solo dell’erba, essendo privo di doti particolari.

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Il Coniglio, pensando che la sua offerta era troppo misera per il viandante, si gettò nel fuoco, offrendo se stesso come cibo per il vecchio affamato.
Il vecchio era il dio Sakra. La divinità commossa da tanta eroica generosità, disegnò la sua immagine sulla superficie della Luna, perché tutti lo ricordassero.

La dea Chang’e, in alcune versioni, salva il Coniglio e lo fa rivivere, anche lei colpita dal sacrificio puro e generoso, del mite e goffo animaletto. Fu da allora che il Coniglio di Giada, comparve sulla faccia della Luna.
Protagonisti di numerose serie fumetti giapponesiManga e anime giapponesi, riprendono la sua leggenda in varie serie, tra cui Dragon Ball, Lamù, Sailor Moon,…

Particolare divertente emerge da una conversazione tra l’Apollo 11 ed un addetto della Nasa. Quest’ultimo, poco prima dell’allunaggio, ricordò la leggenda del coniglio della Luna, e disse loro di tenere gli occhi aperti. L’astronauta M. Collins rispose: – Ok, terremo gli occhi aperti, … ma per la coniglietta! –
(fonte Wikipedia)

RITI E TRADIZIONI POPOLARI
Per chi ama favole e leggende, e crede che anche l’improbabile, possa diventare possibile…
Nelle tre notti a cavallo della Luna Piena, cercate di riconoscere il Coniglio di Giada, sulla sua superficie illuminata.
Nella prima notte, volgete un pensiero di benevolenza, accendete un incenso, contemplate il coniglio con chi amate o in solitudine, ma con cuore sincero, formulando il vostro desiderio più caro.

La seconda notte, offrite al Coniglio ed alla sua dea Chang’e, una mistura di frutta di stagione, con zucchero e grappa. Meglio se la mistura viene fatta con un pestello di legno, rimestata per almeno 8 minuti. Unite zucchero e grappa, in parti uguali.
Lasciate riposare il tutto fino alla notte successiva, avendo cura di trasferire la mistura in un vaso di vetro da 500ml. Coprite il vaso con una pezza di lino o simile.

La Terza notte, individuate il Coniglio di Giada; prendete la mistura e filtratela con la pezza con cui l’avete ricoperta. In mancanza di lino grezzo vanno bene le garze non medicali e trattate. La Luna dai mille volti e poteri
Il liquido che ricavate, va rimestato e bevuto a piccoli sorsi. Max ½ bicchiere da vino.
(ATTENZIONE! NON METTETEVI ALLA GUIDA DI UNA MACCHINA o simile). Sarete colti da un sonno ristoratore, anche per effetto della grappa.
Nel sonno, potreste incontrare la dea Chang’e ed il coniglio a cui chiedere il “Favore” che vi assilla e che desiderate.
Se la richiesta è lecita e giusta sarete esauditi entro 1 Luna (1 Mese). Buona Fortuna!

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