“OLIO DI LORENZO”. Per non dimenticare

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famiglia OdoneUn anno fa, esattamente il 1 Giugno, moriva il “bimbo” dell’Olio di Lorenzo.
Quando la realtà è maestra nel superare la fantasia, il ricordo è più vivo ed a volte doloroso. Vogliamo ricordare Lorenzo ed i suoi genitori semplicemente con un sorriso, lo stesso che loro hanno regalato a tanti di noi.
 
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Lorenzo Odone, un “bimbo” (perchè così noi lo ricordiamo!) di 30 anni, che per anni ha rappresentato la speranza in tutti quegli ammalati “condannati” dalla medicina ufficiale, ci ha lasciato  un anno fa, ma sappiamo che ora è ritornato a correre ed a sorridere, nell’altra dimensione. Avrà ritrovato anche la sua mamma, morta nel 2004 e con lei “vivrà” per sempre felice, in attesa del papà.
 
La Storia di Lorenzo, inizia nel 1983, aveva 5 anni ed era appena ritornato da un viaggio alle isole Comore (Sud Africa), quando inizio ad avere dei disturbi di varia natura inspiegabili. Cominciò con un improvviso calo della vista e dell’udito, difficoltà nel coordinare i movimenti, mancanza di concentrazione, anche il parlare diventa stentato, … Il tutto in tempi velocissimi, mentre i genitori si rivolgono ai più rinomati medici, per avere una diagnosi e relativa cura. Inizialmente i vari professori, pensano ad una malattia tropicale, poi arriva la “sentenza di Morte” : – adrenoleucodistrofia – , individuata anche dagli stessi genitori, prima ancora degli “esperti”, in base agli esami ed ai sintomi che presentava il loro figlio.
 
I Medici, sentenziarono che Lorenzo avrebbe potuto vivere al massimo 2 anni, avendo contratto l’ADL (adrenoleucodistrofia), malattia degenerativa che crea un corto circuito, nel sistema complesso e sconosciuto del cervello umano, portandolo a morte sicura in brevissimo tempo.
 
I genitori di Lorenzo, dopo il primo momento di choc, decidono di non arrendersi ed iniziano a cercare una soluzione, tra libri, relazioni Augusto Odone durante un congressomediche, Internet … di tutto il mondo. I loro studi, la loro volontà ed il grande amore per Lorenzo, vengono premiati, con la scoperta che la combinazione di due tipi di Olio (Oliva e Colza), avrebbero potuto rallentare la malattia.
 
Per due anni hanno dovuto combattere contro lo scetticismo dei conoscenti e l’ostruzionismo della Medicina Ufficiale. Il tempo scorreva, ma Augusto e Michaela, non si fecero scoraggiare, il loro figlio era ancora vivo, nonostante fosse scaduto il termine dato dagli specialisti.
 
 Lorenzo da adultoPurtroppo molte funzioni vitali erano già state compromesse; causa il tempo perso in diagnosi errate e professori frustrati che hanno ostacolato in ogni modo i genitori, Lorenzo era destinato a vivere in un letto.
La condanna di Lorenzo non è stata la malattia, ma è stato il risultato  dall’egoismo, stupidità, egocentrismo, ignoranza, … di una scienza e suoi operatori, che non hanno saputo “guardare oltre”!!!
 
Ora la “cura” ideata da Augusto e Michaela, è riconosciuta in tutto il mondo, come valida, se somministrata all’inizio della malattia, alla comparsa dei primi sintomi e relativa diagnosi.
Lorenzo ha regalato a tanti bambini il sorriso che a lui si è voluto negare.
Non siamo medici, non ci addentriamo in discorsi scientifici, ma ci limitiamo ad essere uomini, genitori, persone che non vogliono gli sia mai negata la possibilità di “credere” a diagnosi, cure, medicine, …diverse da quelle di un protocollo stabilito.
semi di colzsemi di colzaa
 La storia di Lorenzo, è stata proposta anche in un film degli anni ’90; nel seguente articolo ci sono ulteriori particolari sulla Storia di Lorenzo ed i suoi Fantastici Genitori.                                                                   
Il presente articolo non vuole essere contro la Medicina Ufficiale, ma solo pro quella Alternativa, che dovrebbero unirsi in obiettivi comuni, quali il bene dei pazienti. Andare “Oltre” non significa cancellare ciò che c’è prima, ma usare le esperienze precedenti, per migliorare i risultati futuri.
A conferma vi riportiamo uno stralcio tratto da “Il Giornale” ove emerge che gli Odone si sono basati su studi di scienziati polacchi, a cui hanno unito ed applicato, le loro conoscenze.

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– … Ma è Michaela a imbattersi per prima in una rivista scientifica polacca in cui si descrive un esperimento di manipolazione dei lipidi nei topi. È la chiave del «perché». A questo punto gli Odone, che hanno già le idee chiare, organizzano un simposio internazionale chiamando a parteciparvi tutti gli specialisti che, separatamente, si occupano dei vari aspetti della malattia. La cura, una cura possibile, è trovata. Una miscela di acido oleico e di acido erucico, ricavati da comuni oli di cucina. Un trigliceride. La si prova su Lorenzo. Funziona. La presenza di grassi nel sangue del bambino, il cui sistema nervoso è però già danneggiato, si riduce notevolmente. … –

   
    GRAZIE! MICHAELA, LORENZO e AUGUSTO,
     
per essere andati "OLTRE" !

 

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