Strage Ustica. Giallo “trapuntato” da omicidi a sostegno “Balle” governative

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Giallo dalla trama complessa ed incasinata con protagonisti diversi stati tra cui l’Italia che intorbidisce ogni possibile Verità ammazzando chi avesse pezzi di quel puzzle Mondiale.

(agg.ato) Sabato 27 aprile ’19  h 14.45.

27 aprile 2019

 

Interessante ricostruzione e revisione della strage di Ustica. Il video proposto da Paolo Amaro ha il pregio di farti pensare.

Uno degli omicidi di Stato avvenuto a Ramstein in Germania ove si schiantarono anche due dei principali “testimoni” inerenti alla strage di Ustica

“… DI morti sospette si è tornato a parlare anche (e soprattutto) grazie alla rinnovata attenzione riguardo l’incidente del 28 agosto 1988 a Ramstein, in Gemania, dove persero la vita tre militari (il tenente colonnello Mario Naldini, il parigrado Ivo Nutarelli e il capitano Giorgio Alessio) insieme a 67 civili che assistevano all’esibizione delle Frecce Tricolori. I feriti furono oltre 340.

https://www.agoravox.it/Ustica-tutte-le-morti-sospette.html

Le “strane” morti legate a Ustica:

Pierangelo Tedoldi, colonnello dell’Aeronautica Militare. Morto il 3 agosto 1980 in un incidente stradale. Gli era stato assegnato il comando dell’aeroporto militare di Grosseto ma non era ancora subentrato al col. Tacchio al momento dell’incidente. Escluso ogni legame con Ustica.

Maurizio Gari, capitano dell’Aeronautica Militare. Morto il 9 maggio 1981 d’infarto a poco più di trent’anni. La sera del 27 giugno ’80 era in servizio in quanto capo controllore del centro radar di Poggio Ballone (insieme al maresciallo Dettori). Scrivono gli investigatori: “Dalle poche conversazioni telefoniche che sono state rintracciate si denota un particolare interessamento dell’ufficiale per l’incidente del DC9 Itavia. Certamente la sua testimonianza sarebbe stata di grande utilità all’inchiesta”.

Giovanni Battista Finetti, sindaco di Grosseto nel 1980. Morto il 23 gennaio 1983 in un incidente stradale. Assolutamente escluso ogni legame con Ustica.

Mario Albero Dettori, maresciallo dell’Aeronautica Militare. Morto impiccato il 31 marzo 1987. La sera del 27 giugno 1980 era in servizio al centro radar di Poggio Ballone.

Ugo Zammarelli, maresciallo dell’Aeronautica Militare. Morto il 12 agosto 1988 in un incidente stradale. Nel 1980 era in servizio al SIOS di Cagliari. Escluso ogni legame con Ustica.

Mario Naldini e Ivo Nutarelli, tenenti colonnelli dell’Aeronautica Militare. Morti il 28 agosto 1988 durante l’esibizione delle Frecce Tricolori a Ramstein, in Germania.

Antonio Muzio, maresciallo dell’Aeronautica Militare. Ucciso il 1° febbraio 1991 a Vibo Valentia. Nel 1980 era in servizio alla torre di controllo di Lamezia Terme (non rilevante per il DC-9, forse per il Mig). Non è emerso alcun legame con Ustica.

Alessandro Marcucci, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare. Morto il 2 febbraio 1992 in un incidente aereo sulle Alpi Apuane. Nel 1980 era pilota presso la 46° Aerobrigata di Pisa. Aveva indagato sulla vicenda Ustica ma le sue informazioni erano indirette.

Antonio Pagliara, maresciallo dell’Aeronautica Militare. Morto il 2 febbraio 1992 in un incidente stradale. Nel 1980 era in servizio al centro radar di Otranto (insieme al maresciallo Parisi) con la funzione di controllore di Difesa Aerea. Le indagini hanno concluso per la casualità dell’incidente.

Roberto Boemio, generale dell’Aeronautica Militare. Ucciso il 12 gennaio 1993 a Bruxelles, in viaggio di lavoro come consulente per l’azienda Alenia. Nel 1980 Capo di Stato Maggiore presso la Terza Regione Aerea di Bari. Scrivono gli investigatori: “Esaminato già per entrambi gli incidenti aerei del 27 giugno e del 18 luglio 80, sicuramente altra sua testimonianza inerente gli incidenti aerei in disamina, a seguito delle risultanze istruttorie emerse dopo le sue prime dichiarazioni, sarebbe risultata di grande utilità.” La magistratura belga non ha potuto identificare moventi e colpevoli dell’omicidio.

Gian Paolo Totaro, maggiore medico dell’Aeronautica Militare. Morto impiccato il 2 novembre 1994. Nel 1980 in servizio presso la base delle Frecce Tricolori di Ghedi. Rimangono sospetti sulle modalità del suicidio (Totaro si sarebbe suicidato con una corda appesa alla porta del bagno, a poco più di un metro di altezza da terra), ma le indagini hanno riscontrato in una delusione sentimentale la causa del gesto.

Franco Parisi, maresciallo dell’Aeronautica Militare. Morto impiccato il 21 dicembre 1995. Nel 1980 (il 18 luglio) era controllore della Difesa Aerea al centro radar di Otranto.

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