Terremoto: l’incubo ritorna. 17 scosse nelle ultime 24 ore tra Abruzzo e Lazio

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Le macerie della superbia   La terra trema, la paura avanza. Sino ad ora (h.17.38), le scosse percepite dalla popolazione, nelle ultime 24 ore sono 20.
www.unonotizie.it/

  La zona interessata è compresa tra Abruzzo e Lazio.
Gli esperti parlano di "normale" attività sismica.
Sicuramente sono consapevoli della responsabilità che rivestono, dato il precedente che è costato la vita a molte persone, quando il 6 aprile del 2009, i cittadini allarmati, alle prime scosse si riversarono in strada, ma furono invitati a rientrare.
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Poche ore dopo alle 03.32 arrivò l’inferno.
http://www.corriere.it/

Il tragico "precedente".
Giampaolo Giuliani, tecnico dell’istituto di fisica nucleare del Gran Sasso, a marzo (2009), rende pubblici i suoi studi sul radon e quindi la pericolosità di una scossa forte.
Inizia a diffondersi il panico nella città.
Molte famiglie dormono in macchina per la paura.
Ma c’è chi anche allora, consigliò le persone a rientrare a casa, a non ascoltare Giuliani, il quale fu diffidato a diffondere studi e notizie sulle scosse in atto e quelle da venire.
Anche allora gli "esperti" sentenziarono che non c’era pericolo, che i terremoti non si possono pravedere, che le scosse erano normale routine.
Le tombe scavate nell’immediato sono state 307, ma senza l’allarme di Guliani sarebbero state molte di più.
http://www.primadanoi.it/

Personalmente, pur abitando lontano dalla zona sismica, questa notte e quelle da venire, nei prossimi 3 mesi, chiudo solo con un giro di chiave la porta di casa, perchè in caso di una scossa forte, non sia impedita nello scppare.
Il mio è un allarme? No, è personale prevenzione.

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