VELENI e DIAVOLI nella Bassa-Modenese “dominano” gli abitanti

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Mirandola e Massa Finalese hanno dominato cronaca e curiosità dal 1997 ad oggi. 16 bimbi di allora, ora trentenni,sono stati sradicati da famiglia e vita comune, hanno vissuto in altre famiglie (affidatarie) o strutture (casa-famiglia, collegio, …)

(agg.ato) Mercoledì 1 maggio ’19  h 11.49

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1 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Inserisco questo video  perchè vi permette di conoscere Trincia in modo diverso, rendendo più comprensibile l’enorme impegno assolto e relativa responsabilità nel creare “Veleno” e quanto consegue.

Il paese dei bambini perduti Alla fine degli anni Novanta, in due paesi della Bassa Modenese separati da una manciata di chilometri di campi, cascine e banchi di nebbia, sedici bambini, tra i comuni di Massa Finalese e Mirandola, vengono tolti alle loro famiglie e trasferiti in località protette. I genitori sono sospettati di appartenere a una setta di pedofili satanisti che compie rituali notturni nei cimiteri sotto la guida di un prete molto conosciuto nella zona.

Sono gli stessi bambini che narrano a psicologi e assistenti sociali veri e propri racconti dell’orrore. La rete dei mostri che descrivono pare sterminata, e coinvolge padri, madri, fratelli, zii, conoscenti. Solo che non ci sono testimoni adulti. Nessuno ha mai visto né sentito nulla. Possibile che in quell’angolo di Emilia viga un’omertà tanto profonda da risultare inscalfibile? Quando la realtà dei fatti emergerà sotto una luce nuova, spaventosa almeno quanto la precedente, per molti sarà ormai troppo tardi. Ma qualcuno, forse, avrà una nuova occasione, ad oggi (29/04/2019) si sta tentando di riaprire il processo

“Venti anni fa, in provincia di Modena, sedici bambini vennero allontanati per sempre dalle loro famiglie. I genitori erano stati accusati di abusi sui figli e di praticare riti satanici. Alcune coppie furono condannate, altre assolte. Ma sulla base delle stesse accuse. Cosa è successo davvero?” Così su Repubblica, con l’urgenza drammatica di questa semplice domanda, viene introdotto il podcast/documentario Veleno: l’altra verità nel paese dei bimbi perduti, lavoro giornalistico costruito da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli in tre anni di ricerche e indagini condotte per gettare nuova luce su una vicenda oscura agghiacciante. Veleno è un pezzo di giornalismo radiofonico che infila la lama calda nel cuore di lo ascolta, oltre che di una vicenda mai veramente conclusa, che ci riguarda tutti come membri della società civile, genitori, figli. Che riporta alla luce contemporaneamente tanto la necessità di proteggere i nostri figli, quanto i rischi che possiamo correre come genitori quando il sistema che dovrebbe difenderci può essere disfunzionale.

Veleno un lavoro tecnicamente perfetto. Ricco senza mai essere ridondante. Costruito con arte e forte di una tecnica di intrattenimento raffinata, ma anche e – anzi – soprattutto dell’indagine, dell’ossessione per il dettaglio, per la ricostruzione attenta, per la caccia alla verità. Come si costruisce un simile prodotto giornalistico? Pablo Trincia e Alessia Rafanelli ce lo raccontano in prima persona al Festival del Giornalismo di Perugia. Modera Alessio Jacona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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