VELENI e DIAVOLI nella Bassa-Modenese “dominano” gli abitanti

Veleni diavoli e criminali

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Mirandola e Massa Finalese hanno dominato cronaca e curiosità dal 1997 ad oggi. 16 bimbi di allora, ora trentenni,sono stati sradicati da famiglia e vita comune, hanno vissuto in altre famiglie (affidatarie) o strutture (casa-famiglia, collegio, …)

(agg.ato) Venerdì 28 giugno ’19  h 07.19

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28 giugno 2019

Ci risiamo! Veleni e diavoli spadroneggiano anche a Reggio Emilia. Veri demoni come 30 anni fa’, si sono impadroniti di strutture statali e operatori sociali, a cui si aggiungono medici, avvocati, giudici, …

Tra gli arrestati Claudio Foti, psicoterapeuta tra veleni e diavoli

Inchiesta chiamata angeli e demoni tra veleni e diavoli

Bimbi sottoposti a un “lavaggio del cervello” – Il quadro che emerge dalle carte racconta un vero e proprio orrore. I bimbi sarebbero stati sottoposti a ore e ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia, e suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici. Un sistema spacciato ai piccoli come “macchinetta dei ricordi”, che in realtà avrebbe “alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari”.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/reggio-emilia-falsificavano-carte-per-allontanare-minori-dalle-famiglie-e-darli-in-affido-retribuito-arresti_3216896-201902a.shtml

“Hanno arrestato Claudio Foti, responsabile del Centro Hansel e Gretel di Torino, lo stesso da cui provenivano le psicologhe che avete visto interrogare i bambini di Veleno”. “Foti – ricorda Trincia – aveva da tempo scritto contro di noi, facendo addirittura una petizione contro il podcast”.

Diciotto persone, tra cui il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. Al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, la rete di servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini da famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. Tra le contestazioni emergono ‘lavaggi del cervello’ ai minori in sedute di psicoterapia. Tra i reati frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Diavoli e Veleni gestiscono da anni una organizzazione criminale
Ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia, bambini suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici, spacciati per “macchinetta dei ricordi”, un sistema per “alterare lo stato di memoria in prossimità dei colloqui giudiziari” e allontanare i piccoli dalle famiglie,dandoli in affido retribuito a conoscenti. E’ quanto contestato nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, Reggiano, che ha portato all’arresto di 18 persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti. Tra gli affidatari dei minori anche titolari di sexy shop,persone con figli suicidi e abusanti.

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1 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Inserisco questo video  perchè vi permette di conoscere Trincia in modo diverso, rendendo più comprensibile l’enorme impegno assolto e relativa responsabilità nel creare “Veleno” e quanto consegue.

Il paese dei bambini perduti Alla fine degli anni Novanta, in due paesi della Bassa Modenese separati da una manciata di chilometri di campi, cascine e banchi di nebbia, sedici bambini, tra i comuni di Massa Finalese e Mirandola, vengono tolti alle loro famiglie e trasferiti in località protette. I genitori sono sospettati di appartenere a una setta di pedofili satanisti che compie rituali notturni nei cimiteri sotto la guida di un prete molto conosciuto nella zona.

Sono gli stessi bambini che narrano a psicologi e assistenti sociali veri e propri racconti dell’orrore. La rete dei mostri che descrivono pare sterminata, e coinvolge padri, madri, fratelli, zii, conoscenti. Solo che non ci sono testimoni adulti. Nessuno ha mai visto né sentito nulla. Possibile che in quell’angolo di Emilia viga un’omertà tanto profonda da risultare inscalfibile? Quando la realtà dei fatti emergerà sotto una luce nuova, spaventosa almeno quanto la precedente, per molti sarà ormai troppo tardi. Ma qualcuno, forse, avrà una nuova occasione, ad oggi (29/04/2019) si sta tentando di riaprire il processo

“Venti anni fa, in provincia di Modena, sedici bambini vennero allontanati per sempre dalle loro famiglie. I genitori erano stati accusati di abusi sui figli e di praticare riti satanici. Alcune coppie furono condannate, altre assolte. Ma sulla base delle stesse accuse. Cosa è successo davvero?” Così su Repubblica, con l’urgenza drammatica di questa semplice domanda, viene introdotto il podcast/documentario Veleno: l’altra verità nel paese dei bimbi perduti, lavoro giornalistico costruito da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli in tre anni di ricerche e indagini condotte per gettare nuova luce su una vicenda oscura agghiacciante. Veleno è un pezzo di giornalismo radiofonico che infila la lama calda nel cuore di lo ascolta, oltre che di una vicenda mai veramente conclusa, che ci riguarda tutti come membri della società civile, genitori, figli. Che riporta alla luce contemporaneamente tanto la necessità di proteggere i nostri figli, quanto i rischi che possiamo correre come genitori quando il sistema che dovrebbe difenderci può essere disfunzionale.

Veleno un lavoro tecnicamente perfetto. Ricco senza mai essere ridondante. Costruito con arte e forte di una tecnica di intrattenimento raffinata, ma anche e – anzi – soprattutto dell’indagine, dell’ossessione per il dettaglio, per la ricostruzione attenta, per la caccia alla verità. Come si costruisce un simile prodotto giornalistico? Pablo Trincia e Alessia Rafanelli ce lo raccontano in prima persona al Festival del Giornalismo di Perugia. Modera Alessio Jacona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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