SqUOLA di Giornalismo per LETTORI distratti!

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Scuola per lettori frettolosi, che evitano/scansano il verificare fatti e protagonisti. Fonti da cui derivano, chi e come si sviluppano le notizie. In quale colore politico “navigano”, …

(agg.ato) Sabato 12 ottobre ’19  h 10.07.

12 ottobre 2019

 

Caso estremo, è solo un film!? Ma trama dei film hanno origine su fatti realmente accaduti!

Uguali atti criminali, fatti e gestiti da giornalisti o fac-simile sono tanti, in tutto il MONDO. Sintesi: prendere ogni cosa con le “pinze” e non sbaglierete mai o quasi!

Tanevski, 50 anni, si occupava di cronaca nera ed è stato tradito proprio dai suoi articoli, perché riferiva dettagli sconosciuti anche alla polizia, che hanno insospettito gli inquirenti. L’indagine, supportata dall’esame del Dna sui cadaveri, ha confermato che era lui l’omicida, nonostante per due delitti fossero state già condannate altre due persone.

https://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/giornalista-omicida/giornalista-omicida/giornalista-omicida.html

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9 ottobre 2019

Sbatti il mostro in prima pagina è un film del 1972  interpretato da Gian Maria Volonté. Noterete che alcuni meccanismi “perversi” si innescano anche oggi, a distanza di quasi 50 anni (47!)

Il film mette in evidenza gli stretti legami fra stampa, politica e forze dell’ordine. Racconta come un importante giornale possa manipolare l’informazione pubblica, e lo svolgersi delle stesse vicende, per cercare di indurre una precisa reazione nell’elettorato.

Milano, anni settanta. Nel clima teso della contrapposizione politica, nella redazione del quotidiano borghese e di destra Il Giornale, il redattore capo Bizanti, su invito della proprietà, segue gli sviluppi di un omicidio a sfondo sessuale di cui è rimasta vittima una studentessa, allo scopo di incastrare un militante della sinistra extraparlamentare e strumentalizzare politicamente la vicenda.

La campagna mediatica sortisce l’effetto sperato, e il “mostro” viene condannato innanzitutto sulle prime pagine del giornale.

La condanna, in primis morale, aiuta l’area reazionaria a screditare gli ambienti della sinistra nella fase elettorale. Alla fine, Bizanti viene informato dal giovane giornalista Roveda che il vero colpevole è un’altra persona, ossia il bidello della scuola frequentata dalla vittima.

Bizanti minaccia quindi l’assassino, inducendolo a non rivelare niente alle forze dell’ordine. In una discussione conclusiva con l’ingegner Montelli, un industriale sospettato di finanziare i gruppi squadristici di estrema destra, i due concordano di tenere segreta la vicenda fino a quando si conoscerà l’esito delle elezioni, per poi deciderne l’eventuale utilizzo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Sbatti_il_mostro_in_prima_pagina

Un articolo diventa un’arma con colpo in canna pronta a sparare, Spesso, purtroppo, il tiratore di turno, calibra mira e potenziaa fuoco,

se calmo, freddo e deciso, centra il bersaglio scelto ed innesca la sequela di vittime

Riflettete quante condanne sono arrivate, in particolari momenti politici o giudiziari, a presunti colpevoli, anche se innocenti?

 

 

 

 

 

 

 

 

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