Mia azienda = Mio diritto di scelta dipendenti!!!

Libera scelta distrutta da falsi "buonisti"

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Quando una scelta diventa obbligata, pilotata, … non è più una scelta! Esempio può essere quando imprenditore, titolare di azienda privata/propria viene “obbligato” ad assumere una persona diversa ai propri criteri

(agg.ato) Mercoledì 2 ottobre ’19  h 11.53.

2 ottobre 2019

Camera, appartamento o garage, sarò LIBERA di affittarlo a chi voglio? A quanto sembra NO!!! Infatti a seguito iserzione in cui si specificava … ” ….. preferibile studentesse-lavoratrici, referenziate, Solo italiane”.

Moltissimi i commenti negativi all’inserzione, sia perché ritenuta razzista, sia per l’elevato affitto richiesto per la locazione, in uno stabile definito “signorile” in zona Sempione.

Io potre essere “allergica”ai romani o ai cinesi, quindi in casa mia farei accedere solo italiani, ma non romani o cinesi.

Commenti negativi per affitto elevato? Ma se uno vuole la camera in quella zona, paga quella cifra o cambia zona. Diritto di scelta deve essere protetto.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/a-milano-camera-in-affitto-solo-a-italiane-scoppia-la-polemica_9160274-201902a.shtml?refresh_cens

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13 luglio 2019

Se non siete “rinco” da tanta ipocrisia venduta come corretta gestione rapporti lavoro tra titolare e dipendente, vi  sarà evidente la stronzaggine di chi contrasta formulazione bando per candidati addetto stampa, ove si richiede in modo CHIARO ed esplicito, persone che non siano LIMITATI a svolgere lavoro, per motivi di salute, malattia o fanculaggine. Il diritto di scelta deve essere tutelato!!!

Concorso pubblico del San Carlo limita la partecipazione ai candidati che siano fisicamente idonei ed esenti da difetti o imperfezioni che possano limitare il pieno ed incondizionato espletamento, in sede e fuori sede, delle mansioni previste”.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/-cercasi-addetto-stampa-senza-difetti-fisici-e-polemica-per-il-bando-del-teatro-san-carlo-di-napoli_3219787-201902a.shtml

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23 giugno 2019

Se io volessi assumere una persona alta m 1.70 nella mia azienda, ed escludessi soggetti di statura inferiore, il minimo che mi capita è un linciaggio in Fb, arrivando a denunce vere o inventate e costruite sulla mia persona/azienda.

Io voglio mantenere il mio diritto di scelta

Siamo alla follia!!! Purtroppo accade così.

Essere “troppo” bella può essere un handicap

Troppo bella per essere anche brava. Alice Soldi, 26 anni, vorrebbe fare a Fano o a Pesaro la bagnina per la prossima stagione estiva. Eppure titolari di stabilimenti balneari, ristoranti e alberghi con piscina non rispondono nemmeno alle sue richieste. E chi lo fa si limita a dire che per il bagnino di salvataggio si fida solo dei maschi robusti. Lei è super preparata, eppure deve lavorare solo in trasferta. “Mi sento discriminata”, dice

Laureata in biologia e con una grande passione per mare, nuoto e salvataggio, Alice, oltre ad aver fatto 9 anni di nuoto agonistico, è anche bagnina da tre anni, sa usare il defibrillatore e non ha problemi nel dare soccorso in mare a chi si sente male o sta per annegare visto che ha il brevetto di assistente bagnanti per mare, piscine e acque interne e brevetto Bls-d. Malgrado ciò viene regolarmente esclusa. “Per lavorare nella stagione estiva  sono costretta ad andare a Numana ma con aggravio dei costi per vitto e alloggio. Io vorrei farlo nelle nostre spiagge”.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/pesaro-troppo-bella-per-essere-assunta-bagnina-26enne-discriminata-_3201878-201902a.shtml

Il rovescio della situazione in questo articolo

Non riesco a trovare lavoro, dicono che sembro un uomo”. Così su Facebook Catia, torinese di 32enne, che rivela come i titolari dei tanti bar e ristoranti ai quali si è presentata guardino solo l’aspetto fisico e non il curriculum. Non pensava che quel suo post di sfogo avrebbe ricevuto tanta solidarietà. “Ho ricevuto tanti messaggi che mi hanno dato forza”, ammette Catia che ha voluto raccontare la sua storia “perché mi è venuto il dubbio di essere un problema e che tutto il mondo la pensasse così”.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/torino-32enne-si-sfoga-su-facebook-non-riesco-a-trovare-lavoro-mi-dicono-che-sembro-un-uomo-_3210011-201902a.shtml

Aimen Makhlouf, 30enne di origine tunisina, ha lavorato per otto anni all’Eurospin di Orbassano (Torino).

Ogni giorno percorreva 50 chilometri per raggiungere il supermercato e da un paio di anni lavorava anche di notte per vigilare sui fornitori che scaricano la merce. Ora però di chilometri dovrà percorrerne ancora di più: l’azienda ha deciso di trasferirlo per “punizione”. La sua colpa è quella di aver chiesto di poter essere esonerato dal turno di notte nel periodo del Ramadan. “Ho lavorato per anni senza mai una lettera di contestazione, mi aspettavo un riconoscimento, invece sono stato discriminato”, ha detto il commesso.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/torino-il-commesso-trasferito-discriminato-perche-volevo-fare-il-ramadan-_3144479-201802a.shtml

Sono brevi ma incisivi esempi di quanto il troppo è negativo in ogni settore. Il diritto di scelta non deve essere “DISCRIMINATO!”

La ragazza se tanto bella, può diventare un problema a titolare azienda, causa mogli, fidanzate, amanti gelose o maschietti che non vogliono trovarsi a discutere, per ciofeche, anche nei momenti di relax!

La ragazza che sembra un uomo, deve arrendersi all’idea che in bar, ristorante, … è richiesta la “bella” presenza, maschile o feminile. Il primo impatto è quello visivo, poi le capacità lavorative!

Il 30enne tunisino deve accettare che il ramadan è un problema se diventa modo per evitare turno di notte in quel periodo, che andrebbe a “caricare” colleghi di lavoro, che andrebbero difilato a rompere le palle all’azienda!

Sintesi: diritto di scelta, in aziende private va mantenuto, sempre e comunque

 

 

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