Il RISVEGLIO! Dal Coma Profondo si può “Ritornare”

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   Il primo giugno 2010 Giuseppe era andato all’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania per sottoporsi a un banale  intervento di rimozione di due punti metallici dalla mandibola. Non è Mai più Ritornato!
  http://www.ansa.it/web/

                               
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    –   Soffriva di sinusite e gli avevano "assicurato (?)" che con quell’operazione il fastidio sarebbe scomparso. Quella mattina ebbe un arresto cardiaco e la moglie lo rivide quando già lo avevano trasferito in terapia intensiva.
Era in coma farmacologico ed a conseguenza dell’arresto cardiaco aveva riportato danni irreparabili al cervello.
  Bastarono pochi istanti perché la vita "normale" di un’intera famiglia fosse rasa al suolo! –

   Dell’Uomo, marito, padre, professionista,… è rimasto solo un dolce ricordo; ora è allo stato "vegetale", tubi e macchine garantiscono respiro, alimentazione ed altre funzioni che non è più in grado di assolvere autonomamente.
E’ ancora vivo, ma non comunica più, non è cosciente; è in quello stato che molti affermano senza "ritorno".

  Cosa sia successo quella mattina, sembra che nessuno sia in grado di spiegarlo.Il commento dell’equipe medica è stato: “L’operazione è perfettamente riuscita in quanto i punti sono stati rimossi con successo”.
Doveva togliere dei punti, è in coma da due anni!

  Il RITORNO è POSSIBILE, ma si devono cercare i "sentieri" giusti.
Nel 2010 fu pubblicata e messa in rete una notizia veramente interessante: – "I medici sono riusciti a "leggere" i pensieri di una persona, vittima di incidente d’auto in coma vegetativo.  

Il paziente  da cinque anni era in stato comatoso, apparentemente non cosciente e nell’impossibilità di comunicare. Il team di medici è riuscito a stabilire un contatto, che ha reso possibile ricevere dal paziente delle risposte.
Dopo anni di silenzio,ricevere il Si e No a precise domande, è stata una vittoria enorme che ha dato speranza alla sua famiglia ed a molti nelle stesse condizioni.

La tecnica usata da questi medici-ricercatori, servirà ad accertare con precisione se un paziente è mentalmente reattivo. Il procedimento cambierà la cura dei pazienti, migliorerà la diagnosi  evitando trattamenti inutili.
Coordinatore del gruppo è il neuropsicologo belga Audrey Vanhaudenhuyse.

Non c’è per ora un protocollo che garantisce il risultato, ma solo una "traccia" per iniziare un percorso che va modificato e migliorato costantemente.
http://www.redicecreations.com/article.php?id=9795

    Un ricercatore russo, il Professore Vassiliev, ha creato il metodo di bio-correzione ossia: l’organismo stesso attraverso dei propri ormoni e mediatori corregge difetti congeniti o quelli acquisiti. "Questo è il principio generale del mio metodo ed è uno dei fondamentali principi della MEDICINA del futuro!" afferma con sicurezza lo studioso.

 Il metodo della bio-correzione è basato sugli adenogrammi, che significa Renterpretazione clinica dell’immagine grafica nella dinamica del contenuto nell’urina .
L’adrenogramma di ogni persona è assolutamente individuale come l’impronta digitale.

 Gli adenogrammi permetterebbero di scoprire i procedimenti per cui si hanno  alterazioni del sistema nervoso ed offrire la possibilità di correggerle.  Si aprirebbero nuove possibilità per chi è stato accertato l’alterazione della sintesi della dopamine, che sono alla base di alcune patologie che compromettono l’attività motoria e dell’intelletto, comprese molte forme di paralisi…
 http://www.aiac-cli.org/Italian/Layout/metbita.html

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    Cellule staminali. Un sentiero da esplorare. C’è chi ha già intrapreso il percorso. Nessuna certezza, solo speranza! Ma almeno un qualcosa a cui aggrapparsi, per vittime e famiglie, in alternativa alla passiva indifferenza o alla cieca burocrazia.

      

 17 Novembre ’12. Grottammare: grande successo per il convegno sulle staminali ‘Vite sospese’

   – "Folta è stata la partecipazione del pubblico che è rimasto in sala fino all’ultimo secondo per cercare di capire qualcosa in più delle cellule staminali, argomento ancora pressoché sconosciuto ai più. Rilevante seguito ha avuto anche la diretta web, attraverso Justin Tv, dove ci sono stata una punta massima di 1978 connessioni contemporanee." –

Anche in questa occasione ritroviamo la moglie di Giuseppe Marletta, architetto in coma per un errore di malsanità
– " … Irene, che allora era incinta, chiede che lo Stato le faccia usare le staminali per provare a ridargli una vita oppure le faccia praticare l’eutanasia;  …  " –

  http://www.viveresanbenedetto.it/index.php?page=articolo&articolo_id=380320

    Ora Giuseppe è in un Rsa, ovvero una residenza per anziani, che garantisce un minimo di assistenza. Irene ha due bambini piccoli, ma continua a lottare per Ritrovare suo marito, il padre ed il compagno, che il 1 giugno del 2010 gli è stato strappato crudelmente.
  Il giovane uomo è "parcheggiato" in una struttura inadeguata per pazienti in coma. Egli vegeta, ma non vive. E’ relegato nel limbo.  Oggi Irene chiede di sottoporre suo marito a una terapia a base di cellule staminali somministrata dalla Stamina Foundation presso gli Spedali Civili di Brescia.

 – " … Non aveva ancora intrapreso questa cura perché il pm di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta contro la fondazione bresciana. Dopo un’indagine del Ministero della Salute e dell’Aifa, il 5 novembre è arrivato lo stop da parte dell’Istituto superiore di Sanità e dell’Aifa.
La terapia è stata considerata pericolosa per la salute (?) e i laboratori dove veniva praticata inadatti.

        Affermare che le staminali sono più pericolose dello stato vegetativo è un vero insulto all’intelligenza.  …
 Il pericolo è rappresentato da chi lucra su questi malati che non hanno nulla da perdere sottoponendosi a delle sperimentazioni mediche. …" –
        
   Anche l’indifferenza è una forma di eutanasia. " –

 
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1068893/staminali-o-eutanasia-la-battaglia-di-ireneper-curare-il-marito-in-stato-vegetativo-dal-2010.shtml

  Altri articoli, segnalati per  aiutarVi a comprendere ciò che accade oltre la Vostra Porta. Un "Vaccino" contro il "Contagio" dall’Indifferenza: Conoscenza e Comprensione dei Fatti

 «In un momento di enorme sconforto dico che sono per la vita però, se Giuseppe continua a vegetare come Eluana Englaro, è meglio la morte. Credo nella sperimentazione e spero di averla trovata nella cura in Israele oppure, non lo so, poi si vedrà».
http://www.oggimedia.it/le-interviste/2777-malasanita-un-anno-fa-giuseppe-marletta-entra-in-coma.html

   – Doveva togliere dei punti, è in coma da un anno
La moglie: "Sono pronta a farlo morire"
Il caso di Giuseppe Marletta, 42 anni, di Catania, raccontato dalla moglie che è pronta a chiedere la sospensione del nutrimento artificiale, come gesto estremo per denunciare "l’abbandono da parte dello Stato". La donna ha protestato davanti all’ospedale di Nesima. "Chiedo aiuto e giustizia, ma nessuno mi ascolta, ora capisco la famiglia Englaro"
di ROSA MARIA DI NATALE –
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/06/01/news/dovevano_togliergli_dei_punti_dalla_bocca_in_coma_irreversibile_da_un_anno-17053827/

    Lunedì 19 Novembre’12. 
Per la cronaca, nessuna Risposta Concreta è stata data a Irene ed i suoi bimbi.
Forse, anzi, SICURAMENTE C’è QUALCOSA  NEL NOSTRO "CIVILE " (?) Paese che DEVE essere cambiato!!!

 

  

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