Pianta della Vita “Eterna” – Gynostemma pentaphyllum

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 La pianta della Vita Eterna - Gynostemma pentaphyllum
  Dicono sia più potente, nelle proprietà terapeutiche, del Ginseng.
Dal nome apparentemente complicato è l’ultima novità, proveniente dalla Cina.

Combatte l’insonnia, riduce lo stress, utile come antidepressivo, regolarizza valori del sangue (colesterolo), migliora la respirazione, ottimo come energizzante, allevia la stanchezza psicofisica,…                             {loadposition promo_contenuti}

  … fino ad oggi, chi non voleva imbottirsi di farmaci, ricorreva alla Gin-pet cresce sponaneamente, ma la pianta è trasformata in pillole, perchè più redditiziovaleriana, alla camomilla, al ginseng,…
Il Gin-pet (Gynostemma pentaphyllum) viene presentato come il super integratore, risolutore di tutti i mali.
La pianta della Vita Eterna, sogno inseguito nei secoli, è una cucurbitacea, come l’anguria le zucche, …
E’ stata importata in Italia, circa 10 anni fa. Cresce spontaneamente in Oriente dove da secoli sono conosciute le sue proprietà “miracolose”.

Miracolo della Natura, Magia d’Oriente, rituali e tradizioni,… in questo scenario troviamo la "forza" della Pianta della Vita. Radice di Ginseng, altra scoperta della medicina orientale

Ci sono 8 specie diverse di Gynostemma pentaphyllum, ma solo una è “speciale”.
Se assunto regolarmente, il Gin-pet sembra entrare in simbiosi con il fisico e rispondere, di volta in volta, alle necessità dell’organismo.
“… Recentemente, alcuni ricercatori dell’Università di Pisa hanno messo in evidenza come questa pianta contenga circa 90 saponine, dette gipenosidi; quattro di loro sono contenute anche nel ginseng.
I gipenosodi ( lo confermano studi giapponesi, americani, danesi e russi) hanno una azione benefica nei confronti dell’ulcera da stess, ed esercitano un intervento positivo la dove si debba abbassare il tasso lipidico nel sangue. … “
http://www.aldozecca.net/alimentazione/ginpent.htm

E’ un antiossidante comprovato dalla medicina ufficiale e come tale ritarda l’invecchiamento cellulare, limitando o eliminando tutte le malattie connesse.

Le foglie del Gin-pet sono le più "attive" ma anche il resto della pianta viene utilizzato in vari modiMa il beneficio della pianta viene tradotto in denaro, brevetti e capsule.
In Italia la Regione Lombardia ha iniziato una sperimentazione su 20 volontari.
Lo studio dovrebbe comprovare i benefici della pianta, per inserirla come farmaco naturale nelle liste riconosciute.
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1045

Pensiero personale: dubito fortemente sull’obbiettività di studi condotti da centri controllati, foraggiati, proposti dalle stesse società farmaceutiche, dai medici tradizionalisti,…
Una situazione simile si è già verificata e più volte ripetuta.
Ad esempio nel caso del “metodo DiBella” per curare o contenere alcune forme tumorali.
All’epoca il suo protocollo, fu stravolto, modificato nelle dosi e nei componenti tanto da comprometterne i risultati.

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– … Di Bella attribuì il fallimento della sperimentazione a tre fattori:

Utilizzo di medicinali scaduti: secondo il rapporto del Nucleo Prof. Di Bella poco prima della sua morte. Una vita di battaglie contro il "sistema"anti-sofisticazione dei Carabinieri firmato dai marescialli Ciro Spiniello e Antonio Barrasso, 1048 pazienti assunsero "un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali  

Ne consegue che i risultati ottenuti dalla sperimentazione debba essere quantomeno rivista". I due marescialli segnalarono la questione a varie Procure della Repubblica e per questo furono accusati di essere andati oltre i compiti a loro assegnati; questo contribuì ad alimentare le voci di complotto.

Per capire fino in fondo il clima dell’epoca, suggerisco di leggere questo articolo
http://archiviostorico.corriere.it/1998/gennaio

Dosaggi errati e preparazioni non corrispondenti alle istruzioni: nella preparazione della vitamina E, utilizzata nella terapia, secondo il promemoria del professore Di Bella è necessario "Gorgogliare l’azoto a medio flusso per qualche minuto fino ad eliminazione del solvente organico", in particolare se tale solvente è l’acetone, altamente tossico, e uno dei composti conteneva acetone fino a 850 milligrammi per litro.

Il Ministero sostenne l’impossibilità di eliminare completamente la sostanza, nonostante la letteratura mondiale sconfessasse tale dichiarazione.
Inoltre, secondo il figlio del professore "le percentuali di concentrazione di alcuni composti furono insufficienti", "furono usati solo quattro dei sette farmaci necessari", "non fu adoperata la particolare siringa temporizzata indispensabile per somministrare la somatostatina".
Selezione dei pazienti: i pazienti erano già in stadio avanzato, ed erano già stati sottoposti a chemioterapia che secondo il professore "ha un effetto deleterio sui pazienti".  –
"Un po' di verità sulla terapia". Speriamo che presto La Verità sia totale!
La terapia Di Bella fu oggetto di strumentalizzazioni politiche che non permisero di approfondire studi e critiche. La sua morte portò al Silenzio.
Eppure, ancora oggi, ci sono dei "sopravvissuti" che ringraziano il Proffessore per essere vivi!
  http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Di_Bella

         Conclusione ? “FATE VOBIS!”

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