IO “SENTO” IL TERREMOTO! Da fatto Impossibile a dato Scientifico

0 167

Registrazione di una scossa al sismografoVi è mai capitato di dire o sentire questa frase? Prima era considerata frutto di ignoranza, suggestione,… nei casi più gravi si passava all’accusa, di procurato allarme o truffa, nei confronti di chi osava affermare una cosa simile.
Ricordate lo studioso del Radon, Giuliani, il quale aveva previsto la scossa assassina con alcuni giorni di anticipo?

                    {loadposition promo_contenuti}

Lui aveva avvisato le autorità locali, sindaco compreso, amici e parenti; era talmente sicuro delle sue previsioni, che aveva traslocato la sua famiglia, alcuni giorni prima del Terremoto, ma come risultato è stato diffidato dal continuare o sarebbe stato denunciato penalmente di procurato allarme.

Dopo il terremoto, regolarmente avvenuto come da lui previsto, 5 gradi Richter anche se con 3 giorni di ritardo (irrilevanti!), ha avuto come riconoscimento l’essere considerato Imbecille!
http://consumatori.myblog.it/archive/2009/04/06/terremoto-giuliani-lo-aveva-previsto-ma-bertolaso-gli-ha-dat.html

Il gas Radon, la sua connessione ai Terremoti ed altre considerazioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Radon

L’Aquila, 6 Aprile 2009, ore 03.32.
La Terra trema, crollano le case e con loro la sicurezza costruita durante una vita intera, di molti abruzzesi. Il numero delle vittime ufficiali “sembra” essere 310. Il condizionale è L'Aquila. 6 Aprile 2009. Il risveglio.dovuto dato che le informazioni in merito sono scarse, confuse, ingannevoli, spesso in difetto, come si volesse eliminare la tragedia ed il dolore, nella frenetica ricostruzione, da molti cittadini contestata per tempi e modi.
Ma  a noi, come a molti di voi, resta solo “Il Non Dimenticare”, per essere vicini ai superstiti ed al loro dolore per non farli morire una seconda volta.

Dopo la tragedia, si è detto di tutto ed il suo contrario. Si è parlato di prevenzione, premonizione, ma sempre con “filtri” utili solo a “discolpare” chi di colpe sapeva di averne, se non altro di non aver approfondito le informazioni ricevute nei giorni precedenti al 6 Aprile (’09).

A 2 mesi di distanza vogliamo portare alla vostra attenzione un articolo che per noi è sensazionale.
– Movimenti sismici, c’è anche un "tempo da terremoto"
Le variazioni di pressioni atmosferica potrebbero innescare i terremoti e quindi dar ragione a chi sostiene di percepire un "tempo da terremoto"
di: 13/06/2009 –
http://www.iltamtam.it/Generali/Ambiente-e-Territorio/Movimenti-sismici-ce-anche-un-tempo-da-terremoto.aspx

Credete nella meteoropatia (influenza del meteo sui comportamenti animali e umani) ? Allora non avrete difficoltà ad accettare che qualcuno affermi : – c’è nell’aria “tempo di terremoto…! … ed io sento!… – senza considerarlo pazzo, megalomane o peggio Imbecille!!!

Personalmente posso riportare solo la mia esperienza del Terremoto del Friuli.
  Gorizia, 6 maggio 1976, ore 19:00
Avevo 17 anni all’epoca, alcune ore prima, mi stavo preparando per uscire e raggiungere il mio ragazzo. Tra autobus e tragitto a piedi, per raggiungere la meta ci avrei messo circa 40 minuti. Abitavo in campagna e ricordo un venticello, debole e caldo, che mi investì appena uscita da casa. Sono stata sempre particolarmente attenta e sensibile, agli imput esterni, ma i miei 17 anni non mi permisero di riflettere sul perché ci fosse “quell’aria strana” che purtroppo ricordo ancora ora e ho rivissuto più volte nella mia vita.

Friuli. 6 Maggio 1976Ore 21:06 del 6 maggio 1976. Gorizia (F.V.G.).
Due ore dopo il “venticello caldo”, ero al piano interrato, del Palace Hotel. Era una discoteca, per i ragazzi al pomeriggio, per gli adulti alla sera. Era il momento della pausa per il personale. Anche il mio fidanzatino, che allora lavorava nel locale, era in pausa, in attesa che il locale riaprisse per il turno serale.

                                   {loadposition promo_contenuti} 

Ricordo un rumore, un rullio,… che proveniva dal pavimento, dai muri,… ricordo che formulai un pensiero : – quanta confusione fanno quelli del ristorante!!! – (Infatti sopra alla discoteca, c’era il ristorante del complesso).
Fu un attimo, poi le colonne di cemento armato, (sostenevano un albergo, oltre al ristorante già citato!), iniziarono ad ondeggiare,…
Qualcuno dei camerieri gridò – Terremotoooo! –

Non avevo mai vissuto una scossa sismica in prima persona! Ma l’istinto prevalse sulla paura. Dovevamo uscire. L’unico accesso aperto a quell’ora erano le scalette a cui tutti si precipitarono, eccetto un ragazzo che corse verso l’ascensore.
Nonostante i miei 17 anni sapevo essere autorevole quando serviva e lo costrinsi a desistere dalla stupida idea di prendere l’ascensore per unirsi a noi ed uscire dalle scalette.
Lo presi per mano e lo trascinai verso l’uscita.
La terra continuava a tremare, facendoci ondeggiare come ubriachi stolti, rendendo i 10 gradini che ci separavano dall’aria aperta, interminabili.

Due, tre minuti, … ed eravamo fuori. L’aria era fresca, pungente, … la mente ancora confusa,… so che a quel punto ebbi bisogno di sedermi a terra, sul selciato, le gambe le sentivo deboli, il cuore batteva all’impazzata, il respiro era affannoso, …Ci guardammo intorno, alcuni allarmi sconquassavano la città,… alcune sirene di ambulanze, poi dei vigili del fuoco, … ricordo anche il centralino dell’albergo che impazzì, 1, 10, 50,…telefonate…
Di fronte all’albergo c’erano, e ci sono tutt’ora, le caserme dei militari. Solitamente dopo le 21 regnava la calma, le luci erano fioche  e le macchine erano poche quelle che transitavano al controllo.
Improvvisamente si accesero tante luci, tutti correvano…!

Tre ore dopo eravamo sulla strada per salire verso Attimis ed in 1976 6 Maggio. Alla ricerca di una Speranzaseguito avremmo dovuto proseguire per Gemona. Uno dei ragazzi doveva raggiungere la propria fidanzata a Gemona, di cui non aveva più notizie da ore! Ma quella notte l’itinerario variò molte volte…

Non esistevano i cellulari, ma i radioamatori con i loro “baracchini”. Furono loro a svelarci la catastrofe, con una specie di catena di S.Antonio tra radioamatori, ricetrasmittenti, telefoni fissi (dove ancora funzionavano o non erano intasati!)…
La storia del dopo la conoscete; per chi vuol approfondire, ci sono in rete centinaia di testimonianze e foto, che racchiudono le emozioni, il dolore ed il desiderio di ritornare a vivere, storia di un popolo e del loro Terremoto che ha prima commosso e poi fatto da esempio  in tutto il Mondo.

In quei giorni ebbi ancora modo di risentire il vento caldo, il boato, la terra scrollarsi sotto i miei piedi,… a cui sempre seguivano delle scosse più forti.
6 Maggio 1976. Macerie e Disperazione Fu così anche a Settembre dello stesso anno e negli stessi luoghi. Anni dopo l’esperienza ebbe a ripetersi in Calabria (1990 – 2004) e nel Lazio (2007 – 2009…).
Un venticello caldo, improvviso, i cani che abbaiano, poi l’immobilità assoluta, il silenzio, gli uccelli ammutoliscono, … arriva il brontolio dalle viscere della Terra,.. il rollio sotto i piedi, … LA SCOSSA ! Subito dopo i gatti sembrano ubriachi, confusi,… molte persone accusano mal di testa, vertigini, nausea,… se la scossa non è forte, molti ne prendono coscienza solo nel momento in cui, il vicino di casa più sensibile o la televisione ne danno notizia.

Si! Confermo, l’Aria da Terremoto esiste ed io la conosco!

Sono contenta perché ora quando pronuncerò questa frase , potrò appoggiarmi alla Scienza che ha provato con i protocolli richiesti, rendendo  incontrastabili da scettici o ottusi, il Principio che Meteo e Terremoto hanno delle connessioni.
Ma la strada è ancora lunga per prevedere il terremoto in tempi utili e soprattutto l’intensità delle scosse…

Per ora abbiamo il Radon, i Lombrichi, le Rane, il volo degli Uccelli, il Dagli Indiani potremmo imparare a rispettare La Madre terra e sopravvivere alle sue ForzeVenticello caldo, le Formiche volanti, …

Più che dagli scienziati, dobbiamo ritornare dagli Indiani ed imparare da loro a saper tradurre il linguaggio della Natura, per avere delle risposte ai nostri dubbi e placare le nostre Paure!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.