Amore, Attrazione, Infatuazione, Ossessione – Pochi ne conoscono la Differenza

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    L’Attrazione può essere fisica, mentale o entrambe,
ma rimane comunque "Attrazione"
e come tale destinata a finire se non
trasformata in Amore.

     (in elaborazione)
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L’Infatuazione è una suggestione che spesso si trasforma in patologia. Imput mentali e fisici alterati da particolari condizioni o sollecitazioni: la propria solitudine; il profumo dell’altro/a; ormoni fuori controllo; …
L’Ossessione è malattia grave, da curare per evitare violenze, stupri, omicidi,…
E’ la degenerazione della passione; la disumanizzazione dell’affettività; l’annientamento della razionalità; …

    L’Amore è altra cosa; è molto raro a trovarsi ma esiste, solo che necessita costanti attenzioni perché rimanga in vita, cresca, si rafforzi, … e va difeso perché non sia distrutto da interferenze esterne o propri comportamenti errati.
L’Amore inizia da una scintilla, che può essere data da attrazione fisica, affinità mentali,  stima – ammirazione verso l’altro/a, … ma in seguito va alimentato con altri elementi, emozioni, azioni.

Ho sempre sentito dire che l’Amore è un Mistero, in realtà sembra che non vogliamo approfondire l’argomento con noi stessi, per paura di scoprire che ne siamo artefici nel Bene e nel Male.

   In questi giorni è stato pubblicato uno studio del celebre psicologo britannico Richard Wiseman, il quale afferma che fingere rafforza il sentimento.
Spiega che per innamorarsi è necessario "allenarsi ad esserlo  sino a diventarlo davvero.
Lo psicologo ha creato 50 coppie tra perfetti sconosciuti, li ha invitati a scambiarsi affettuosità fisiche (baci, carezze, abbracci,…) e verbali (frasi d’amore, romantiche, adulatorie, …);

 Il risultato, secondo Wiseman, è stato sorprendente: ben il 45% dei partecipanti ha  chiesto di rivedere il "partner" dopo l’esperimento, secondo lui avvalorando la sua tesi dell’innamoramento indotto.    http://www.repubblica.it/
                                        
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    Fu pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, lo studio condotto presso la Syracuse University (Usa) in collaborazione con la West Virginia University (Usa) e con l’University Psychiatric Center di Ginevra (Svizzera), secondo cui  quando una persona si innamora si attivano 12 aree del cervello che, collaborando, rilasciano sostanze chimiche che inducono euforia come dopamina, ossitocina, adrenalina e vasopressina.

Dalla ricerca emerge che il sentimento d’amore, colpisce anche funzioni cognitive come la rappresentazione mentale e l’immagine del corpo. Tutti risultati che secondo gli studiosi, confermano che l’amore ha una base scientifica.

Sembra che ogni tipo di amore, coinvolga diverse aree del cervello, ad esempio, l’amore incondizionato come quello tra una madre e un bambino è scatenato da determinate aree cerebrali, mentre l’amore passionale è innescato dalla parte del cervello deputata alla ricompensa e alle funzioni cognitive.

Interessanti le considerazioni "scientifiche" espresse sul "colpo di fulmine".  I ricercatori hanno accertato che il tempo che occorre per farlo scattare è davvero breve, appena un quinto di secondo. Chi vive un colpo di fulmine, inoltre, prova la stessa euforia di chi assume  sostanze come la cocaina.

     


                   

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