La Terra si spacca, fango zampilla dal cemento, cè chi osa dire “normale!!!” liquefazione

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La Terra si spacca, fango zampilla dal cemento, eppure cè chi ha il "coraggio" di dire "normale!?!" liquefazione del terreno.
(visione consigliata a schermo intero)

 … il cemento si alza e si abbassa, sembra il respiro di un gigante
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 -"Siediti ed aspetta che passi…"- In Giappone lo fanno veramente! In una strada in centro città, improvvisamente un lampione inizia ad ondeggiare; sul marciapiede compaiono delle vistose crepe, l’acqua inizia a fuoriuscire dalle fenditure, la sabbia ricopre ben presto marciapiede e viale,… qualcuno affretta il passo, ma c’è chi si siede a terra ed aspetta, altri ancora proseguono il proprio percorso, chi a piedi chi in bici, cercando solo di non sporcarsi nelle pozzanghere.

Italia – Emilia
Sino a qualche minuto prima, era un cortile ordinato, pulito,… ma il pavimento di piastrelle si spacca e la terra rigurgita una massa sabbiosa; altri minuti e prende forma un vulcano che "rutta" un liquame scuro; delle piastrelle linde rimane solo il ricordo, mentre la melma ricopre tutto. Sorprende l’immagine di un pilone in cemento da cui esce un fiotto d’acqua a circa un metro di altezza.

Il cimitero di S. Agostino e le su sabbie bianche dentro e fuori, che hanno ricoperto tutto. La fenditura scura che segna la strada, prosegue sul muro di cinta. per poi finire dentro al cimitero tra le lapidi, quasi stona tra con il candore della sabbia dovuta al fenomeno della liquefazione. chi fa le riprese fa una panoramica soffermandosi sui campi verdi, anche loro "macchiati" dai rigurgiti della terra.
Ma è quando il reporter riprende la segnaletica stradale che la mia curiosità cresce: località "Fondo Sabbione" e "Osteria delle Sabbie". La segnaletica è ovviamente precedente al terremoto, ma i nomi portano a pensare che qualcosa è già successo nel passato.
Siamo in piena campagna, il mare è lontano, perchè allora si è chiamato bar e fondo con questi nomi?

  Da un elicottero si riesce a capire meglio, lo stravolgimento che ha subito questa terra con il terremoto. Le grosse e lughe ferite che ha subito insieme alla sua gente, si vedono dal velivolo, si avverte l’impotenza di contrastare la natura furiosa.

Un bellissimo giardino trasformato in pantano che lo ha raso o meglio livellato, inghi0ttendo i fiori, le piante, persino i giocattoli dei bimbi

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L’acqua esce improvvisamente dalla terra, ragazzini giocano nelle vicinanaze, pochi attimi di sconcerto e poi si divertono nell’individuare, il fiotto più alto o il più corposo

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