DIAVOLO Amore ed Acquasanta in Convento

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0 0 a letteradeldiavolo05                La Lettera del Diavolo è una pagina in caratteri incomprensibili, custodita nel Monastero di clausura di Palma di Montechiaro (Agrigento), sembra, scritta dal Diavolo a Suor Maria.

(in elaborazione) Domenica 04 ottobre ’15  h 16.29

 

           Nel Monastero sarebbe custodita una copia della famosa lettera, mentre l’originale si troverebbe nell’archivio della Cattedrale di Agrigento, inserita in un manoscritto che racconta la vita della suora protagonista dell’episodio.

0 0 a letteradeldiavolo02        Si racconta che questa lettera fosse stata ricevuta da una suora benedettina del convento, suor Maria Crocifissa della Concezione, per tentarla in quanto innamorato. La lettera, sembra, sia stata consegnata alla suora dal Demonio in persona, che le chiese di firmarla per assentire. Suor Maria Crocifissa,  rispose brevemente con caratteri ugualmente incomprensibili, solo un laconico “ohimè”.

            Suor Maria visse dal 1645 al 1697 quando morì e fu sepolta nel Monastero  di clausura di Palma di Montechiaro (Agrigento).

             La lettera risale a 339 anni fa, 11 ottobre 1676, giorno in cui secondo la tradizione. fu consegnata dal diavolo alla monaca.

                   http://www.siciliafan.it/la-lettera-del-diavolo-documento-misterioso-sito-provincia-di-agrigento/

 0 0 a letteradeldiavolo10                   Pensieri: La lettera fu trovata quando la suora aveva 31 anni. Ai suoi tempi le donne a quell’età erano considerate vecchie. Quasi sempre, erano già madri di 4/5 figli e conseguentemente nonne di uno squadrone di nipoti; il lavoro in campagna o altro lmestiere di fatica,  si aggiungeva al dovere di essere disponibili alle voglie sessuali del marito, il tutto portava all’usura fisica ed abbruttimento della femmina ameno che non fossero ricche.

         Solo in rari casi c’era sentimento e passione nella coppia, l’alternativa era il convento Le donne che si votavano alla vita monastica erano ricche o vergini, altrimenti l’accesso in monastero era negato.

            Per trovare riscontro a quest’idea ho cercato origini e famiglia di Isabella, divenuta in seguito suor Maria Crocefissa. Nacque in Agrigento il 29 maggio 1645 e fin da bambina fu educata alla religione e cresciuta con pane e misticismo. A 10 anni meditava parte della giornata, riflettendo su carità e pietà.

         Lei e le sorelle cresciute in clima così religioso chiesero ed ottennero il permesso 0 0 a letteradeldiavolo07al padre di entrare in convento. Soldi, potere e nobiltà indussero la famiglia a costruire un monastero di clausura a Palma di Montechiaro.  
           Maria iniziò già avvantaggiata la sua vita in convento perché sorella del cardinale Giuseppe Maria Tomasi che facilitò anche permessi  ed autorizzazioni presso la S.Sede e del Vescovo diocesano (competente per territorio). Non è molto diverso di quanto succede ai giorni nostri in vari settori.

          Isabella varcò la soglia del convento il 7 ottobre 1660 e prese il nome di Sr. Maria Crocifissa della Concezione. Sul periodo di noviziato si racconta di lavori umili e sofferenze a cui fu sottoposta. La scelta della clausura si dice sia stata indotta dalla visione della Madonna che sentenziò la clausura quale sacrificio e croce per il suo futuro sino alla morte

               Si è scritto che Suor Maria (Isabella), ad un certo punto per raccogliersi meglio in contemplazione di Dio e “parenti” ( Gesù, Madonna e Santi vari) si isolò dalla comunità andando a vivere da sola in un locate distante dalle sorelle ove teoricamente viveva in penitenza.

     

             continua …..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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