Craig Warwick, vede e parla con gli Angeli! Io vedo e parlo con dei “Puffi” rosa! …

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c'è chi parla con gli angeli, c'è chi si accontenta di sapere che esistono… Ma non è accettato dai più, perchè non rientra negli schemi classici.  La vita è bella proprio perché diversa per tutti, anche nelle esperienze; ma la diversità viene bandita, condannata, esclusa, sempre e comunque. Ed io protesto!
Per chi non conosce la storia di Craig Warwick, sintetizzo dicendo che è inglese di nascita, ma risiede da anni a Sciacca (Italia). Racconta che fin da ragazzino si accorge di essere speciale, perché in grado di vedere e di parlare con gli Angeli.

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Craig si è occupato di diversi casi di cronaca giudiziaria;  ha scritto recentemente un libro: “Sensitivo. Non è facile essere Craig Warwick”.
Spesso ospite nella trasmissione di Rai1 “Festa Italiana“, parla della sua collaborazione per la ricerca di bambini e adulti scomparsi e si propone come mediatore in colloqui con gli angeli di alcuni ospiti in studio televisivo; persone che cercano risposte ai loro drammi, dove la sparizione o la morte di un congiunto, ha creato il vuoto, il silenzio,Craig, è spesso ospite in trasmissioni televisive nella loro mente e nell’anima e che le parole, le percezioni di Craig, sembra riescano a riempire. In Italia arriva nel 1997 ed intraprende una carriera di ospite in varie Tv, con notevole successo. 

Craig racconta di essere confidente e consigliere di molti vip internazionali, di cui non fa i nomi, perché ancora vincolato da contratto.
Per 10 anni collabora con l’FBI, in molti casi di ritrovamento di bambini ma anche per casi di omicidi. Puntualizza di aver lavorato sempre Craig, l'uomo che parla con gli angeli. sembra abbia collaborato con l'FBIgratis per la risoluzione di questi gialli. Non ha voluto e non ha mai chiesto soldi.
Alla trasmissione di Rai 1 "Festa Italiana", vi arriva per un caso fortunato, facendo i provini per il Grande Fratello incontra la giornalista Mara Parmegiani, molto vicina agli ambienti Rai, che gli apre la strada.
Fin qui nulla da obiettare.

Una dichiarazione invece, che mi ha stupito, (fatta da Craig e ripresa dall’intervista concessa e trascritta Integralmente nel sito segnalato), è la seguente:
– “Io non sono un veggente, anzi giudico male la cartomanzia e tutte le cose del genere. E’ come se volessimo considerare alla stessa maniera un angelo ed uno spirito. Angeli e Spiriti sono due cose totalmente diverse, gli Angeli sono una luce, un flash, un bagliore.” –
Ho scritto che mi ha stupito quanto ha detto, e non infastidito, ma gli concedo le attenuanti generiche di essere uno straniero e non conoscere bene la lingua italiana.
Nella stessa intervista afferma di non essere un Veggente, che ritiene prerogativa di cartomanti e simili, persone che dice di “giudicare male”.
Tralascio la differenza che lui rileva tra Angeli e Spiriti, perché richiederebbe pagine intere di spiegazioni.
Non entro nella dichiarazione di Fede e frequentazione della Chiesa, perché ritengo sia una scelta personale, intima, del tutto estranea alla sua professione, e non inerente al presente argomento
angeli che suggeriscono o impongono?
Metto in discussione quanto segue, da lui dichiarato o così sembra:
– “Ho anch’io i miei Angeli che mi guidano nel mio percorso di vita e nel mondo. … Sono gli Angeli che comandano noi e mai viceversa e sono gli Angeli che decidono se e quando farsi scorgere e mettersi in contatto. …” –
Ed è questa una delle frasi che non condivido. Io credo nel libero arbitrio concesso e ribadito in tutti i testi/libri religiosi/cattolici. Non riesco ad accettare il messaggio di dipendenza e sottomissione, che racconta di Angeli, despoti, autoritari, che ci considerano burattini imbecilli, da dover esser manovrati,… Se così fosse saremmo veramente messi male!

Craig continua :
– “… Io non ho mai visto Angeli con le ali come li immaginano tutti, non ci sono parole per descriverli. C’è qualcosa in più, c’è la consapevolezza che la nostra vita è meravigliosa, che non finisce qui, che continua e che ci attende qualcosa di bello oltre questa vita.
Ogni Angelo è contento di essere un Angelo. Ma esistono anche gli angeli negativi quelli che si accompagnano a persone negative, io vedo anche queste cose ma preferisco mandarli via, non li guardo, non mi interessano perché mentono e dicono bugie, loro sono sempre molto arrabbiati, prendono in giro ed attorno a queste figure negative c’è tanto freddo, nessuna luce, nessun colore.
Gli Angeli ci pensano, sono persone care che vogliono essere ricordate e che vogliono ricordarsi a loro volta di noi, cercano ogni modo per poter comunicare con noi. Tutti in realtà possiamo percepire la presenza degli Angeli, molti pensano ai sogni notturni ma io ritengo che spesso è più facile fare questi incontri durante i riposi pomeridiani oppure ascoltando una canzone che ci riporta indietro nel tempo, a qualcuno o a qualcosa. …” –
Non metto in dubbio le capacità di Craig, gli angeli, la sua sensibilità,… ma discuto sulle sue affermazioni, come quest’ultima descrizione, in cui risulta essere molto simile a quelle fatte da sensitivi, medim, veggenti, cartomanti e simili, da lui criticati precedentemente.
L’intervista è di Calogero Parlapiano – Pubblicato sul mensile “Not Magazine” – in versione integrale nel sito indicato
http://www.calogeroparlapiano.com/
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simile al "coso puffoso" descritto  La mia protesta, è del tutto pacifica, e non diretta al personaggio televisivo che riveste Craig, il quale è piacevole da vedere e sentire, ma ai concetti che esprime in alcune occasioni.
Inoltre mi fa riflettere il fatto che, se io dichiaro di vedere e parlare con dei cosi “puffosi” (pelosi e morbidi) rosa, non risulto credibile a priori, ma se dichiarassi di avere dei contatti con santi e simili, sarei immediatamente accettata e probabilmente facilmente creduta.
E’ questo concetto che non riesco a tollerare!

Io non vedo e non comunico ne con angeli ne’ con santi; nella mia storia non ci sono apparizioni mistiche, contatti divini, preghiere evocative,…
Sottolineo che io credo e spero, negli angeli classici, con ali, luce e sorriso inclusi; naturalmente non li ritengo prerogativa di manifestazione religiosa, ma li considero esseri fatati, appartenenti all’immaginario collettivo, di qualsiasi religione, credo o razza.
Il puffo rosa di cui ho già raccontato in altre occasioni, lo spiego come risultato della mia fantasia, che non essendo bloccata da schemi religiosi, paranoie e condizionamenti, si manifesta con queste immagini, ma è comunque un’energia/presenza, che si esprime liberamente.

In sintesi: la mia mente elabora il contatto con un’altra dimensione, dandomi un soggetto più vicino a me, alla mia cultura, alla mia vita.
Credendo io a gnomi, fate, spiriti buoni e fantasmi, favole e leggende,Questa è una Fata o un Angelo? E' esattamente ciò che voi volete che sia! un puffo rosa è il più rappresentativo ed innocuo elemento che potessi avvicinare senza aver paura.
Suggestione, Verità, o Fantasia?
Esiste il Libero arbitrio per tutti, me compresa!

Ma ribadisco il pensiero che mi ha ispirato nello scrivere il presente articolo: – L’uso di simboli religiosi, sopratutto cattolici, non devono avere funzione di marchio di garanzia e credibilità, anche perchè spesso la Verità sta in altro luogo; e se Verità c’è, in quello che si racconta, non ha bisogno di marchi o sigilli! –

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