La fonte della giovinezza a breve potrebbe essere in pillole. Secondo uno studio effettuato dalle Università del Texas, del Michigan e dall'Ann and Jackson Laboratory di Bar Harbor, l’elisir della lunga vita sarebbe contenuto in una sostanza, la rapamicina, di cui l'isola di Pasqua sarebbe ricca. Il nome rapamicina deriva dal nome dell’isola in lingua nativa 'Rapa Nui', grande isola-roccia.
Già in precedenza la sostanza era usata per nei trapianti d’organo per prevenire le reazioni di rigetto dell’organismo. Ma ora gli scienziati della University of Texas Health Science di Sant Antonio (Usa) hanno scoperto ulteriori benefici, poi descritti sulla rivista Nature.
Gli esperimenti sono stati fatti su alcune cavie da laboratorio, il farmaco ricavato da questa sostanza , porterebbe benefici in termini di longevità, circa dal 28 al 38%, dieci anni circa, rispetto alla media od altri rimedi.
Randy Strong, direttore dell’Aging Interventions Testing Center di San Antonio, afferma <<questo è il primo sistema convincente per terapie anti-invecchiamento mai sviluppato e testato. Se funzionasse anche sull’uomo, la riduzione dei costi per i sistemi sanitari in tutto il mondo sarebbe enorme>>
La rapamicina effettivamente, potrebbe essere “l’elisir di lunga vita” che tutti hanno a lungo cercato, ma i ricercatori invitano a porre un freno agli entusiasmi. Ciò che rende la rapamicina così efficace, infatti, potrebbe proprio essere la causa dell’insorgenza di altri problemi.
Infatti il farmaco non è privo di effetti collaterali. La rapamicina, infatti, può indebolire il sistema immunitario del soggetto, utile come detto in precedenza per i trapianti, ma allo stesso tempo è pericoloso, in quanto rende il soggetto più sensibile alle malattie ed alle infezioni.
(fonte ansa - adn)




