Superstizione - Prima parte

by on09 Settembre 2008 3324 volte

a a l slaid03   Con il termine “superstizione” si indicano credenze di natura irrazionale che possono influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che le fanno proprie, in particolare la credenza che gli eventi futuri siano influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione causale.

(agg.ato) Domenica 8 ottobre '17   h 13.08

 

8 ottobre 2017

     Superstizione, sempre ed ovunque,

    per credenti, paranoici o semplici umani, che nel dubbio ...

 

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9 settembre 2008  

                            Superstizione è una parola che deriva dal latino superstitiònem composto da super (sopra) e stìtio (stato), sulla base di "stàre" o "sìstere" intendendo "fermarsi". Nel significato originario (Cicerone) indicava coloro che insistentemente si rivolgevano alla divinità con preghiere, voti e sacrifici, affinché li serbassero "superstiti" (cioè sani e salvi). Da qui il termine, come espressione di eccessiva scrupolosità e timore della divinità.
Dalle varie dottrine religiose vengono normalmente bollate come superstizioni le teorie e credenze non condivise, oppure teorie e credenze desuete o divenute palesemente inaccettabili.
Nelle superstizioni è spesso possibile riconoscere il persistere (eventualmente in forma modificata) di credenze pseudo-scientifiche non più compatibili con la moderna cultura o di antiche ritualità religiose non più accettate dalla religione prevalente.
Occorre inoltre registrare la sopravvivenza millenaria di superstizioni (nell'accezione contemporanea) che già nell'epoca romana erano considerate tali. Ad esempio l'inquietudine che a molti provoca il numero diciassette, una paura diffusa ed attuale di cui si è persa la motivazione. Tale superstizione deriva originariamente dall'usanza degli antichi romani di far scolpire sulla propria lapide la parola "VIXI" (vissi). Anagrammando la parola si ottiene "XVII", ovvero 17 in numero romano.
Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Superstizione e mass-media
Nonostante la condanna implicita della cultura moderna verso la superstizione, molte credenze di questo genere sono estremamente diffuse anche nella società occidentale e persino favorite dai media. È il caso per esempio dell'astrologia dell'oroscopo, una pratica divinatoria.
La superstizione è anche generalmente molto diffusa in relazione al gioco d'azzardo, in particolare a quelli basati esclusivamente sul caso, dalla roulette alle lotterie. Anche in questo caso la cultura dei media (e non solo) non contrasta, ma anzi spesso coltiva, la superstizione. Si può citare per esempio il caso dei numeri "ritardatari" nel gioco del lotto, che vengono ampiamente segnalati dai media con l'implicita (talvolta esplicita) indicazione che siano i numeri che hanno maggiori probabilità di venire estratti, il che va apertamente contro le leggi del calcolo delle probabilità. In casi del genere, le credenze superstiziose vengono rivestite di credibilità attraverso il riferimento improprio a leggi matematiche e scientifiche (come la legge dei grandi numeri).


SUPERSTIZIONI
Alimentate dalla Chiesa e dagli stregoni;
dall’ignoranza o dalla paura;
dalla stato di necessità o dagli eccessi;
………la lista sarebbe lunga ………

                            Ma il dato di fatto è :
Le Superstizioni Esistono e Resistono nei secoli!!!

Cogliamo l'occasione per ringraziare il Webmaster di http://www.lincontro.135.it e la gente del suo forum, per la gentilezza, simpatia e l'ospitalità dimostrata, oltre ad aver permesso di farci conoscere. Inoltre si è iniziato un profiquo scambio, a breve inseriremo articoli che racconteranno le loro tradizioni magiche ed usanze popolari.

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