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Santuari Santi Angeli Arcangeli Religione Storia e Magia

by on29 Dicembre 2017 42 volte

          Santuari Santi Angeli Arcangeli Religione Storia e Magia. Quando Religione, Fede e Credo, incrociano ed a volte si scontrano con Storia e Magia, creano momenti di rele interesse, curiosità, per chi vuole arrivare all'essenza della Spiritualità, che non ha colore o partito, ma emozioni diverse ma intense da scoprire senza schemi

(agg.ato) Sabato 30 dicembre '17  h 07.17

 

30 dicembre 2017

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     La “linea sacra di San Michele” . 7 santuari di san Michele, allineati creano una linea, coni 7 punti, distanti tra loro miliaia di chilometri, con protagonista San Michele, colui che “tiene a bada le forze del drago”.

              Il culto di San Michele,  patrimonio di grotte naturali e di pitture rupestri di fondamentale importanza per comprendere sia la religiosità medievale sia i fondamenti della spiritualità europea.

     Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, recentemente inserito nella lista UNESCO del Patrimonio mondiale, e la Sacra di San Michele in Val di Susa, luoghi di culto spesso sconosciuti, come la splendida grotta di Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno, quella del Monte Monaco di Gioia presso Faicchio, vicino Benevento, o del Monte Tancia in Sabina. Un patrimonio per lo più inedito da conoscere e valorizzare

     Castel Del Monte, ad Andria, è il castello dei misteri. Dove regna sovrano il numero otto. Matematica, geometria, esoterismo, templari, Sacro Graal e Federico II: il castello è un intricato incastro di enigmi irrisolti.Incarnazione della forza e del potere raggiunto da Federico II, Castel del Monte rappresenta infatti la corona in pietra delo stupor mundi.Tra configurazioni geometriche perfette, il cui risultato sono torri ottagonali ermetiche e imbattibili in pietra arenaria e bordi taglienti, e continui richiami alla legge cabalistica ci si interroga tutt'oggi sulla reale funzione pratica di Castel del Monte.Inserito nell'elenco dei monumenti patrimonio dell'umanità del'UNESCO risulta privo dal punto di vista architettonico di elementi tipicamente militari e di fossati, posto in una posizione non strategica, in realtà l'edificio non fu probabilmente una fortezza.

      Alcuni elementi della costruzione, inoltre, fanno decisamente scartare questa ipotesi: ad esempio le scale a chiocciola nelle torri sono disposte secondo un senso antiorario (a differenza di qualunque altra costruzione difensiva dell'epoca), situazione che metteva in svantaggio gli occupanti del castello contro eventuali assalitori perché sarebbero stati costretti ad impugnare l'arma con la sinistra. Le feritoie, inoltre, sono troppo strette anche per ipotizzare un lancio di frecce.Anche l'ipotesi che fosse una residenza di caccia, attività assai amata dal sovrano, è messa in discussione dalla presenza di fini ornamenti e dall'assenza di stalle e altri ambienti tipici delle residenze di caccia.

      A causa dei forti simbolismi di cui è intrisa, è stato ipotizzato che la costruzione potesse essere una sorta di tempio, o forse una sorta di tempio del sapere, in cui dedicarsi indisturbati allo studio delle scienze.
In ogni caso si rivela come un'opera architettonica grandiosa, sintesi di raffinate conoscenze matematiche, geometriche ed astronomiche

.LA SIMBOLOGIA
   L'edificio, oltre ad essere un esempio di costruzione precisa, è anche un edificio carico di simbolismi che hanno appassionato numerosi studiosi.L'ottagono su cui è articolata la pianta del complesso e dei suoi elementi è una forma geometrica fortemente simbolica: si tratta della figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l'infinità del cielo, e quindi segnerebbe il passaggio dell'uno all'altro.L'intera costruzione è intrisa di forti simboli astrologici, e la sua posizione è studiata in modo che nei giorni di solstizio ed equinozio le ombre gettate dalle pareti abbiano una particolare direzione.

   A mezzogiorno dell'equinozio di autunno, ad esempio, le ombre delle mura raggiungono perfettamente la lunghezza del cortile interno, ed esattamente un mese dopo coprono anche l'intera lunghezza delle stanze.
Due volte l'anno (l'8 aprile e l'8 ottobre, ed ottobre in quel tempo era considerato l'ottavo mese dell'anno), inoltre, un raggio di sole entra dalla finestra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra che si rivolge al cortile interno, illumina una porzione di muro dove prima era scolpito un bassorilievo.Sulle due colonne che fiancheggiano il portale di ingresso sono accovacciati due leoni, quello di destra che guarda verso sinistra e viceversa, rivolti verso i punti dell'orizzonte in cui il sole sorge nei due solstizi d'estate e d'inverno.È stato notato come l'edificio, visto da lontano, appaia molto simile ad una corona e, in particolare, quella con cui fu incoronato Federico II stesso (anch'essa ottagonale).

     Volendo idealmente tagliare il portale di ingresso all'edificio con una linea verticale passante per il suo asse, sarebbe possibile vedere una grande F, iniziale del sovrano che la volle e che forse lasciò così la sua impronta e la sua firma.
La disposizione delle scale, inoltre, sarebbe stata studiata affinché chiunque esca non possa mai dare le spalle all'edificio o all'iniziale dell'uomo che lo fece costruire. 

             autore Dangelosante